Danza Classica

La danza classica è il genere di danza più “accademico” e non a caso viene anche chiamata danza accademica. Questo perché, come in una accademia, per questo tipo di danza occorre seguire un preciso codice, una tecnica accademica codificata inizialmente dai maestri dell’Académie royale de danse di Parigi, nel XVII secolo, fondata da Luigi XIV di Francia con l’obbiettivo di ottenere delle regole precise e dei principi nell’arte coreografica. Ed è proprio per questo che la maggior parte dei passi principali e le posizioni classiche hanno tutt’oggi un nome francese.

L'<<en dehors>>

Per spiegare la danza classica in modo sintetico basta spiegare il concetto dell’ “en dehors”, che in italiano si può tradurre letteralmente in “fuori/verso l’esterno”. Si tratta di un vero e proprio principio su cui si basa l’intero genere classico della danza. Utilizzando l’en dehors chi danza deve mostrare al pubblico la parte interna delle loro gambe e per rendere questo possibile occorre assumere delle posizioni ben precise. La coscia, ad esempio, deve ruotare all’esterno di 90° rispetto all’asse del corpo, ruotando il femore verso l’esterno, stringendo i muscoli della cintura addominale e i glutei, cercando di mantenere la colonna vertebrale in posizione perfettamente eretta.

Con l’en dehors, il danzatore o la danzatrice ottengono libertà di movimento in ogni direzione, con la testa del femore che può ruotare liberamente e completamente nel proprio acetabolo.

Per riuscire ad ottenere un buon en dehors ci vogliono anni di studio e disciplina. Proprio lo studio, la disciplina, la tecnica, rendono la danza classica una danza “accademica”.

Metodi d’insegnamento

Essendo un genere di danza molto accademico, è normale che nel tempo siano nate delle vere e proprie “scuole” di pensiero. I principali sono quello russo (ideato da Agrippina Vaganova), inglese (ideato dalla Royal Academy of Dance), danese (ideato da August Bournonville), italiano  (ideato da Enrico Cecchetti), americano (ideato da George Balanchine) e francese (prende spunto dal metodo in italiano ma con la variante di dare maggiore attenzione alla morbidezza delle linee delle braccia).

I principi in comune

A prescindere dal metodo, vi sono dei principi in comune che valgono in generale per il genere della danza classica.  Per quanto riguarda la postura, ad esempio, ecco alcune delle principali regole posturali della danza classica.

La colonna vertebrale deve essere allungata verso l’alto, le vertebre cervicali si devono allineare con quelle del tratto dorsale, la linea del mento deve trovarsi a 90º con il collo. Le spalle, aperte verso verso i lati esterni del corpo e verso il basso. Il torace va tenuto fermo tramite l’utilizzo dei muscoli addominali e dorsali (senza sporgere le costole in avanti).  Il diaframma e lo sterno vanno sostenuti tramite il muscolo retto addominale. Il bacino va allineato perpendicolarmente al pavimento. Le gambe devono risultare perfettamente tese e ruotate en dehors (come visto all’inizio dell’articolo).

Anche i piedi, devono seguire delle particolari regole per il bilanciamento del corpo, lo scorrimento dei movimenti e la rappresentazione di particolari figure coreografiche.