Danza Moderna

La danza moderna non va confusa con quella contemporanea. La danza moderna si è sviluppata all’inizio del XX secolo negli USA e nel nord Europa grazie a nomi ormai divenuti di culto nel settore, come Rudolf Laban, Mary Wigman, Isadora Duncan, Ruth St.Denis, con espressioni libere e tecniche successivamente definiste da Martha Graham, José Limon, Doris Humphrey, Charles Weidman.

Anche per la danza moderna, quindi, si ha una precisa collocazione della sua nascita, della sua evoluzione e della sua struttura. L’evoluzione della danza moderna continua tutt’ora e si può dividere in tre periodi: rottura con il balletto classico a cavallo del 1900, periodo di definizione delle tecniche (anni ’30 e ’40), periodo di innovazione (dal secondo dopoguerra ad oggi).

La contrapposizione al classico e accademico

La danza moderna nasce come contrapposizione al balletto classico e accademico. Essa infatti si basa su una evoluzione, più libera, dello stesso. Tuttavia, la contrapposizione non va vista necessariamente in un senso “contrario”, ma semplicemente “diverso”, per via dei tanti cambiamenti di pensiero che si succedevano nel tempo. D’altronde, proprio il periodo a cavallo dell’inizio del XX secolo ha visto tante rivoluzioni di pensiero, che hanno dato i loro frutti nell’arte in generale, così come in tanti altri campi.

In cosa cambiava la danza moderna

La danza moderna preferisce dei movimenti lineari, in cui il gesto e il movimento esprimano la personalità del danzatore, partendo dalla naturalità. Da un punto di vista scenografico, nella danza moderna spariscono lo sfarzo dei costumi e degli sfondi. Non vi è obbligatoriamente un coreografo, che anzi solitamente si identifica nello stesso ballerino.

Un altro elemento importante per la danza moderna è l’improvvisazione, sempre tuttavia seguendo una “grammatica” precisa, così come studiata dalle scuole degli artisti citati a inizio articolo. Proprio queste regole precise fanno sì che non si possa né si debba confondere la danza moderna con la danza libera.

La componente psicologica e narrativa

I vari maestri e innovatori della danza moderna, hanno avuto la grande intuizione di far confluire nella danza degli aspetti artistici e culturali molto profondi. Allo stesso tempo, sono anche riusciti a disfarsene completamente, sfondando anche le porte del formalismo e dell’astrattismo. Con la danza moderna, il ballerino può giocare tra le dimensioni del reale e dell’astratto, dello psicologico e del narrativo, utilizzando semplicemente il corpo per causare delle reazioni soggettive, oppure inducendole attivamente. La danza moderna, inizia perciò a far parte del teatro sperimentale. Uno dei nomi più conosciuti in tal senso è quello di Pina Bausch.