Omaggio a tutti coloro che non hanno mai
smesso di credere, a chi non ha tradito le proprie idee.
In “Memorie di un vecchio maiale”, Adolf
è un ufficiale della Gestapo, incaricato di interrogare ed eventualmente
torturare Giulio Fucik. Personaggio colto, d’intelligenza fine, informato,
capace di comprendere la propria epoca, soprattutto capace di proiettarsi nel
futuro, Adolf prospetta a Fucik un domani dove gli antichi nemici potranno
finalmente amministrare insieme la ricchezza e il destino di un’intera umanità.
E’
solo una tattica per ottenere la delazione di Fucik, o si tratta piuttosto di
un modo di fare che trascende il loro presente, per arrivare prepotentemente
fino al nostro?
E’ possibile che la Storia si ripeta?
O che impari dagli errori?
Oppure è vero quello che diceva Brecht
“La prima volta la Storia
si presenta come un dramma e la seconda volta ritorna come farsa?”
Fucik, giornalista, scrittore ceco, fu
giustiziato l'8 de settembre di 1943.
“…In questo
spettacolo la messa in scena diventa un’esperienza molto ricca dal punto di
vista spettacolare…va al di là della mera presentazione dei fatti avvenuti, li
valuta e li ripropone una e più volte, cercando di catturare le chiavi di un
dialogo le cui conseguenze sono oggi parte di una storia che non dobbiamo
dimenticare.
La ricerca del
particolare, della microstoria, la storia di una vita e della mentalità, sono
discipline che hanno agevolato molto la comprensione dei fatti avvenuti nel
passato.
Questa messa in
scena si immerge nel XX secolo non solo concentrando la sua ricerca nel
dibattito ideologico che mette a confronto utopia e barbarie, ma anche
proponendo uno spettacolo aperto e ludico che mette a confronto diversi referenti
del teatro contemporaneo…”.
Jaime Gomez
(critico e saggista della rivista
di teatro “ CONJUNTO”, Cuba)
PROSSIMI APPUNTAMENTI
GIUGNO 2008
h.20.00
Sabato 30
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ridotto CRAL e enti convenzionati: 12 /
ridotto studenti : 10 euro
ridotto scuole di teatro : 8 euro
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